Beni Culturali Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico per il Polo Museale della città di Roma

Sala III - Strumenti extraeuropei

 P'i p'a dipinto, Cina (n. 235)

 

Koto, Giappone (n. 250) 

A differenza delle prime due sale, organizzate secondo un criterio cronologico, la terza sala è ordinata seguendo l'origine geografica degli strumenti provenienti dall'Asia, dall'America Meridionale e dall'Africa. Questa scelta ha tenuto conto del fatto che gli strumenti esotici, come quelli popolari, non hanno vissuto una rapida evoluzione storica, in quanto l'attaccamento alla tradizione ha consentito loro, nel corso dei secoli, di mantenersi sostanzialmente invariati, al pari degli oggetti di uso quotidiano.
Tra gli strumenti asiatici figura un antichissimo tipo di liuto cinese a quattro corde, il p'i p'a, dal corpo a forma di pera e la cassa piatta. Sul piano armonico è dipinto un complesso strumentale formato da quattro fanciulle dai piedi deformati, secondo l'antica usanza cinese, che suonano quattro tipi di strumenti, dei quali ben tre sono conservati nel Museo: un p'ai pan, specie di castagnette fatte di tavolette di legno, un hu ch'in, strumento a due corde suonato con un arco e una cetra ad arco, detta ya cheng.
Dal Giappone provengono lo shakuhachi, flauto diritto costruito in grossa canna di bambù, e il koto, strumento che appartiene al gruppo delle cetre da tavolo o da pavimento. Il koto, uno tra i più importanti strumenti nazionali giapponesi, è legato a un simbolismo poetico che lo proietta nella suggestiva sfera del mito, dove esso è paragonato ad un dragone sdraiato sulla spiaggia che discorre con le onde tanto dolcemente da richiamare gli angeli che scendono ad ascoltare.
Numerosi e ben rappresentati sono gli strumenti dell'America Meridionale: vasi fischiatori in terracotta, siringhe di Pan, chitarre spagnole, diversi esemplari di banjo e di corni peruviani. Completano la raccolta di questa sala alcuni strumenti indiani, del Laos, dell'Oceania e vari strumenti africani e del Medio Oriente, tra i quali un prezioso Ribechino turco del XVII secolo. 

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pagina creata il 31/01/2012, ultima modifica 18/01/2016